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Da qualche giorno con vivido sgomento, si stanno moltiplicando le segnalazioni di avvelenamenti volontari di cani e gatti, perpetrati per mera crudeltà; invero essi costituiscono la fattispecie perseguibile di un grave reato penale, come giustamente previsto dal nostro Ordinamento Giuridico. “L’articolo 544 bis del codice penale, rubricato “uccisione di animali” recita: Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni “. Pertanto noi dell’Associazione Comunicare esprimiamo costernazione e rabbia, ma al contempo siamo pronti a ricevere delle segnalazioni in merito da inviare celermente alla pubblica autorità. Un sincero quanto dovuto plauso va ai cittadini ebolitani, che dimostrano ancora una volta un cuore nobile ed un senso di empatia, viepiù degno di una società avanzata nella tutela dei diritti di tutti gli esseri viventi.
Nota della Polizia Municipale
Un avvelenatore seriale di cani e gatti e di altri animali. È questo il timore che sta girando per Eboli diversi i casi di veleno mischiato a croccantini rinvenuto per le strade del centro in particolare via Gonzaga e rione Paterno tra via Massaioli e via Leone XIII. Controllo in corso della Polizia municipale che sta anche ascoltando diverse segnalazioni dei cittadini e sta apponendo avvisi in tutte le zone dove viene rinvenuto il veleno.
Scritto da: Marco Naponiello
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