Listeners:
Top listeners:
L’e-commerce è sempre più protagonista delle abitudini di acquisto degli italiani. In particolare, nel 2019 il settore che avuto la crescita più sostenuta è quello della spesa online, che segna un +39% a fronte del +15% dell’e-commerce nel suo complesso. La spesa online, pur rimanendo un mercato dal valore relativamente basso – 646 milioni di euro, contro gli oltre 30 miliardi dell’intero e-commerce – ha registrato quindi una crescita importante. A rivelarlo sono i dati dell’Osservatorio e-commerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano che sottolinea anche come a oggi ad avere la possibilità di fare la spesa online sono il 68% degli italiani, un dato di anno in anno sempre più alto.
Per scattare una fotografia del fenomeno, Altroconsumo ha voluto condurre un’indagine – pubblicata su Altroconsumo Inchieste di gennaio 2020 – sulle diverse catene di supermercati e canali e-commerce, da Esselunga a Coop, passando per i due servizi di Amazon (Prime Now e Pantry) e Glovo. Sono stati effettuati 33 ordini in quattro grandi città – Roma, Milano, Napoli e Bari – e due cittadine di provincia, Borgaro Torinese (Torino) e Legnaro (Padova), ed è stata stilata una classifica in cui i servizi vengono valutati con un punteggio da una a cinque stelle.
Gli indicatori presi in esame sono stati: l’assortimento dei prodotti (risultato spesso troppo ristretto), la consegna (sia in termini di celerità che di rispetto del giorno e della fascia oraria indicati), le indicazioni al momento della consegna (ovvero se i surgelati vengono subito indicati e se vengono evitate le contaminazioni tra alimenti e detersivi, ad esempio), costi e modalità per il servizio di recesso ed infine l’ecosostenibilità dei packaging.
I risultati dell’indagine di Altroconsumo vedono in testa alla classifica Conad, a punteggio pieno per assortimento, consegna, costo del reso e la scelta del packaging (utilizza sacchetti biocompostabili), e Amazon Prime Now, impeccabile per quanto riguarda il servizio del reso. Agli ultimi posti spiccano i nomi di Glovo, poco apprezzato per quanto riguarda la separazione dei prodotti e il reso, Lidl, a cui non è mai stato possibile rendere un prodotto, ed infine Cicalia, peggiore tra le piattaforme, soprattutto per quanto riguarda la consegna e il costo del reso, facendo pagare 16,90 euro per la spedizione del prodotto da restituire.
L’analisi di Altroconsumo, in conclusione, fotografa una situazione variegata: fare la spesa online fa sicuramente risparmiare tempo, stress e fatica, ma si tratta di un servizio non sempre impeccabile. Tra le altre criticità evidenziate dall’inchiesta si trovano – ad esempio – la carenza di offerte e sconti rispetto a quelli che si trovano nei punti vendita fisici e lo scarso assortimento di prodotti rispetto scaffali dei supermercati.
(adnkronos)
Scritto da: Angela Amorosino
Tratto da POLITICAdeMENTE BATTIPAGLIA – Dopo oltre venti anni vengono restituite agli insediamenti produttivi le aree dell’ex Interporto di Salerno, nell’area ASI di Battipaglia. Oltre 40 ettari di terreno, 400.000mq di aree, che garantiranno nuovo sviluppo e nuova occupazione per tutto il territorio. Infatti, grazie allo sblocco dei terreni in esito ad una […]
Co-Municare.it è un progetto editoriale di Radio Città 105.
Giornale On-Line iscritto al Tribunale di Salerno numero cronologico 6/2024 del 01/02/2024 RG n 194/2024
Copyright © 2025 Co-Municare di Associazione Comunicare. Tutti i diritti sono Riservati.